"Tagliavo gole e affondavo navi noxiane quando tu bagnavi ancora il pannolone, poppante. Non ti conviene farmi arrabbiare."
Le Mannaie avevano appeso la Gazza facendo passare una caviglia per impiombare arrugginita attraverso la mascella e l'avevano lasciato in balia degli sciacalli dei moli. Era il diciassettesimo omicidio di un membro di una gang a cui l'uomo incappucciato aveva assistito quella notte.
La versione originale di Gangplank era amata da molti giocatori, ma persino i suoi sostenitori più convinti ammettevano che era un po' stereotipata. In ufficio spesso lo chiamavamo "Piratey McPirate", per la sua relativa mancanza di personalità. Il restyling del flagello dei mari ci ha permesso di farlo evolvere da caricatura a personaggio. Artisti e sceneggiatori hanno lavorato in stretto contatto, in un'intensa avventura all'insegna del caos, per riempire di sfumature la storia di Gangplank. Ora, il vecchio stereotipo del pirata è un capitano selvaggio, riuscito a sfuggire a una morte certa, al quale resta soltanto del sale nelle ferite.